Opera di François-René Chateaubriand, intitolata "Atala. Avec les dessins de Gustave Dorè", pubblicata a Parigi da Hachette nel 1863. Questa edizione originale è caratterizzata da una legatura editoriale in tela rossa, decorata con titoli in oro e fregi a secco sul dorso e sul piatto. L'opera è corredata da 12 incisioni nel testo e 40 grandi tavole fuori testo, incise da noti artisti quali Sargent, Pisan, Dumont, Pannemaker e Laplante.
Presenta lievi difetti, tuttavia le incisioni e le tavole conservano una notevole qualità artistica. Questo lavoro si inserisce nel contesto della letteratura romantica e illustra la profonda influenza di Dorè nel coniugare la narrazione visiva con quella letteraria. La conservazione dell'opera è stata valutata come adeguata, rendendola un esempio significativo di interazione tra letteratura e arte visiva nel XIX secolo.