Franco Zecchin, artista contemporaneo attivo dal 1953, realizza nel 1981 "L'assassinio del boss mafioso Stefano Bontade", un'opera fotografica che esprime il suo distintivo approccio alla rappresentazione della realtà attraverso la tecnica della stampa successiva alla gelatina ai sali d'argento. Le dimensioni del lavoro sono di cm 18 x 24, mentre l'immagine misura cm 17,5 x 22,5.
Quest'opera si caratterizza per un forte impatto visivo ed una narrazione incisiva, elementi fondamentali del linguaggio artistico di Zecchin. La fotografia risulta suggestiva nel suo tentativo di catturare un momento significativo della storia contemporanea, riflettendo tematiche sociali e culturali. Al verso, è presente il timbro del fotografo, ulteriore elemento che attesta la paternità dell'opera.
Lo stato di conservazione dell'opera è ottimale. Non ci sono evidenti segni di deterioramento, e tutte le caratteristiche tecniche sono integre. Si segnala che l'opera è assoggettata al diritto di seguito.