Opera di Francesco Zacchiroli, datata 1782, raffigurante una complessa rielaborazione dell'amore attraverso il linguaggio e l'iconografia barocca. Realizzata a Bassano da Remondini, presenta un frontespizio calcografico accompagnato da un'antiporta allegorica e vignette incise in rame nel testo. Si presenta in formato 8°, leggermente usurato, con legatura coeva in cartonato alla rustica, titoli e autore manoscritti al dorso.
L'opera è caratterizzata da un'accurata incisione e una composizione tipicamente barocca, con elementi decorativi ricchi e delicati. Pur presentando qualche macchia dovuta al tempo, la qualità e l'originalità della realizzazione rimangono evidenti, inserendo l'opera nel contesto culturale del periodo.
Il volume non è privo di annotazioni ed è accompagnato da referenze bibliografiche utili per il riconoscimento e l'autenticazione dell'autore, con citazioni dalla produzione catalogata di Melzi. La conservazione è adeguata considerando l'età, offrendo un'importante testimonianza della letteratura erotica settecentesca.