Francesco Venier, Zecchino del doge LXXXI, realizzato in oro, presenta un peso di 3,50 grammi e un diametro di 21,00 millimetri. L'opera è databile tra il 1554 e il 1556 e proviene dalla zecca di Venezia, richiamando l'importanza storica di questa monetazione.
Il dritto del zecchino rappresenta San Marco in posizione eretta, intento a porgere il vessillo al doge, ritratto genuflesso, che lo accoglie con entrambe le mani. Al rovescio, il Redentore è raffigurato in posizione frontale con il Vangelo, nell'atto di benedire, all'interno di un'aureola ellittica adornata da stelle, con quattro stelle a sinistra e cinque a destra, elementi che evocano una maestosa simbologia religiosa.
Questo zecchino è da considerarsi in stato di conservazione eccezionale, presentando caratteristiche di rarità come attestato dalla bibliografia: Montenegro 497 e Paolucci 1. L'opera è stata classificata come q.FDC (quasi FDC).