Attributo all’ambito di Francesco Segala (Padova, ca. 1535–1592), Ercole, scultura in piombo con tracce di rivestimento dorato, databile tra XVI e XVII secolo. Le dimensioni misurano cm 4,2 × 25,5 × 12. L’opera presenta una presenza frontale dell’impostazione figurativa, mentre il retro risulta cavo, secondo una soluzione costruttiva funzionale a una collocazione in rientranza o in nicchia.
La figura si sviluppa in forma a tutto tondo, con resa del panneggio e degli elementi accessori nell’aderenza a un linguaggio rinascimentale di ambito padovano. Il materiale impiegato, caratterizzato dalla natura del piombo e dalla conservazione di porzioni del rivestimento, conferisce una lettura “corsiva” delle rifiniture rispetto a esecuzioni equivalenti in materiali più nobili. La presenza di tracce cospicue di doratura, verosimilmente riferibili a un originario trattamento superficiale, incide in modo determinante sull’aspetto cromatico e sull’effetto plastico complessivo, oggi parzialmente perduto.
In base alle informazioni di lotto, lo stato di conservazione risulta descritto come “invenduto”. Non sono riportate ulteriori indicazioni su firma, timbri o provenienza. L’opera conserva comunque elementi utili alla lettura tecnica della modellazione e della stratigrafia residua della doratura.