L'opera, attribuita a Francesco Rosaspina (1762 - 1841), rappresenta un'allegoria della Pace, contrapposta agli strumenti di guerra, attraverso il medium della vernice molle. La composizione, di dimensioni 508 x 370 mm, si distingue per la profonda intensità espressiva, enfatizzata dal verso tratto da Petrarca.
L'impressione su carta vergata, con evidenti tracce di filigrana, presenta margini preservati, testimoniando una cura nella conservazione. Sono presenti alcune fioriture sparse, fori sul margine superiore e minimi strappi lungo i bordi, indicativi del naturale degrado del supporto.
Al retro, è attestato un timbro di collezione Missi/Paoletti di Livorno, non catalogato nel sistema di Lugt. Tale documentazione conferisce ulteriori elementi di provenienza all'opera, arricchendone il valore storico.