Francesco Petrarca, De remediis utriusque fortunae. Libri II. Opera di natura morale, iniziata nel 1354 e terminata nel 1366; si presenta come manuale in forma dialogica, articolato in due libri. L’edizione risulta datata 1536, con colophon che indica Venezia e l’editore Bernardino Stagnino. Il volume è in formato in 16°.
Il frontespizio reca un ritratto a figura intera di San Bernardino da Siena, inciso in legno; sono presenti spazi per iniziali con letterine guida. La marca tipografica è a piena pagina in fine volume. Il contenuto è descritto come raccolta di brevi dialoghi in prosa latina tra entità allegoriche, con sequenza di “Gaudio” e “Ragione”, quindi “Dolore” e “Ragione” (riferimento Graesse V, 235).
Dal punto di vista materiale, risultano mancanti le carte 49–78, come in molti esemplari, oltre alle ultime due carte bianche. È segnalata una lacuna risarcita al margine interno e una macchia al frontespizio; in alcune carte è presente arrossatura leggera. Alla carta 418 si rileva uno strappo con lieve perdita di testo. La legatura coeva è in pergamena, con titolo e autore manoscritti al dorso. Presente nota di possesso al frontespizio.