Si presenta un manoscritto cartaceo composto da 64 carte, di dimensioni 208 x 145 mm, realizzato nel 1461. Vergato in scrittura umanistica da Jacobus de Traversagnis, il codice ospita il celebre testo "Bucolicum Carmen" di Francesco Petrarca, avente inizio a c. 6r con titolo rubricato in rosso e una grande capolettera M in azzurro.
Il manoscritto si distingue per la sua elegante fattura e presenta un impianto decorativo contenuto. Le due carte iniziali contengono la canzone 366 del Canzoniere petrarchesco, dedicata alla Vergine, seguita da una miscellanea di testi di ascendenza petrarchesca e di altri autori, di cui spiccano brani di Filelfo e componimenti originali in stile petrarchesco.
Il codice è rilegato in una legatura coeva in assi coperta da pelle, con contropiatti realizzati in pergamena di riuso. Sono presenti un bindello e un fermaglio metallico, probabilmente aggiunti successivamente. Completano l'opera lacerti di brani classici e una sezione dedicata alle dodici tribù di Israele, concludendo con "De Sacerdotio Christi" attribuito a Suida, tradotto dal greco in latino.