Moneta emessa sotto il doge Francesco Molin, il Zecchino presenta, al dritto, San Marco in posizione eretta, che porge il vessillo al doge, raffigurato genuflesso. Al rovescio, è rappresentato il Redentore in atto di benedire, con il Vangelo e incorniciato da un'aureola ellittica cosparsa di stelle. La moneta, realizzata in oro, pesa 3,24 grammi e ha un diametro di 21,00 mm. La sua rara contromarca turca ne attesta l'interesse collezionistico.
La moneta è classificata secondo la Catalogazione Montenegro al numero 1630/6 e secondo Paolucci al numero 6. Tale coniazione è considerata molto rara nel mercato numismatico. È importante notare che il pezzo è forato, fatto che ne testimonia un passato uso pratico. Lo stato di conservazione è classificato come q.MB.