Attribuito a Francesco Mochi (Montevarchi, 1580–Roma, 1654), il presente “Cristo vivo nudo” raffigura il Soggetto sacro del Cristo crocifisso colto nella nudità. L’opera è realizzata in bronzo patinato e datata al XVII secolo. Le dimensioni complessive misurano cm 28 × 21 × 4,5.
La scultura presenta una resa plastica incentrata sulla figura, con panneggio ridotto e impostazione compositiva coerente con un’esposizione frontale della corporalità. La superficie del bronzo è caratterizzata dalla patina, che accentua i passaggi volumetrici e contribuisce alla lettura anatomica. L’impostazione del gruppo si collega a modelli rinascimentali, con riferimento a soluzioni formali attribuite all’area di Giambologna, pur nell’eccezionalità iconografica del soggetto qui proposto.
Dal punto di vista tecnico, non risultano indicazioni su firma, iscrizioni o marchi; eventuali note di catalogazione e attribuzione sono riportate come riferimenti nel titolo di lotto. L’opera risulta “senza riserva” e risulta invenduta. Ulteriori elementi di conservazione e provenienza non sono specificati nei dati disponibili. L’oggetto rientra nel contesto delle sculture in bronzo a soggetto religioso, con particolare attenzione alla resa della nudità.