Rarissimo trattato di chimica e alchimia antica, l'opera di Francesco Maria Massari, pubblicata per la prima volta nel 1678, è strutturata in quattro 'stanze' e un 'gabinetto' finale. In essa, l'autore espone dettagliatamente la preparazione di segreti e ricette, rivolgendo particolare attenzione alla manipolazione dei metalli nobili, l'oro e l'argento, come documentato nelle sue pagine. La narrazione assume la forma di un dialogo tra Theermico e Angelico, influenzato dalla filosofia di Robert Boyle.
L'opera esplora, attraverso la seconda stanza, i 'mezzi minerali', mentre la terza stanza si concentra sulla calcinazione di tali minerali, culminando nell'ultima stanza dedicata agli animali. Il testo è accompagnato da tre tavole: la prima con figure, la seconda con elementi notabili e la terza riguardante le infermità. L'elegante legatura in pergamena coeva ed i restauri alla tavola dimostrano il valore storico dell'esemplare. Si notano anche alcune macchie scure nel testo.