[Milano, Agostino da Vimercate, non prima del 1522]. Volume in 8°, dimensioni 150 x 100 mm, composto da 12 carte. L'opera presenta una vignetta xilografica al frontespizio e risultava in stato di conservazione compromesso, con restauri al margine interno di alcune carte. Si riscontra una controstampa all'ultima carta, mentre la legatura è moderna ed è stata realizzata con il riuso di un antico foglio a stampa.
L'opera, che si configura come un'importante testimonianza della produzione poetica lombarda del primo Cinquecento, racchiude la seconda e la terza parte del componimento complessivo, che si articola in quattro parti. La figura di Francesco Mantovano, poiché autore di brevi poemi in ottava rima, è centrale nel contesto letterario dell'epoca, benché il suo lavoro rimanga ancora oggetto di studio per la sua intrinseca complessità.
La consultazione diretta di questo manoscritto può rivelarsi di particolare interesse per studiosi e appassionati, sia per il suo valore storico che per le sue caratteristiche stilistiche.