Roma, Angelo Bernabò, 1668. Volume in ottavo, decorato da un fregio xilografico al frontespizio e caratterizzato da iniziali incise in legno. Sebbene si noti una brunitura più intensa su alcuni fascicoli, il volume presenta solo lievi fioriture e un difetto di mancanza della carta ripiegata. La legatura coeva in pergamena mostra il titolo manoscritto al dorso e si presenta con lievi imperfezioni.
Quest'opera di Francesco Liberati offre una visione approfondita delle dinamiche quotidiane di corte, presentando figure professionali come scalco, trinciante e cuoco. Esamina dettagliatamente i preparativi per banchetti e le disposizioni per l'imbandire la tavola, rendendo l'opera particolarmente preziosa per lo studio delle pratiche culinarie e sociali dell'epoca.
Il volume si presenta in buono stato di conservazione, nonostante i consueti segni del tempo. È interessante notare come il testo rispecchi non solo l'aspetto funzionale della figura del Maestro di Casa, ma anche una dimensione culturale e sociale propria della nobiltà del XVII secolo.