Questo esemplare di Lira, emesso sotto il regno di Francesco I d'Austria, risale all'anno 1823 ed è coniato in argento, con un peso di 4,35 grammi e un diametro di 22,50 mm. Sul dritto della moneta si presenta la figura di una testa laureata rivolta a destra, mentre sul rovescio è raffigurata un'aquila bicipite coronata, simbolo del potere imperiale, con lo stemma del Lombardo Veneto e il Collare del Toson d'oro.
Esemplare di notevole qualità, presenta una delicata patina e fondi praticamente speculari, attestando uno stato di conservazione che gli consente di essere classificato come FDC (Fondo di Conio). Questa moneta è l'unità di base del sistema monetario del Lombardo-Veneto, introdotto con la patente imperiale del primo novembre 1823, ed equivale a 100 centesimi, 1/3 di fiorino oppure 20 kreuzer, in uso nelle province dell'Impero Austriaco.
Tra il 1822 e il 1823, a Milano, furono battuti 516.592 esemplari di questa moneta, che si costituisce così come un raro esempio di numismatica del periodo. La presenza di riferimenti bibliografici come CNI 28, Crippa 17/B e Gigante 69 conferma la sua storicità e rarità.