Francesco Fidanza (Roma 1747 – Milano 1819) presenta in quest'opera, un'olio su tela dalle dimensioni di cm 65,4 x 76,5, una suggestiva veduta del Golfo di Napoli, caratterizzata dalla presenza di pescatori in primo piano. La datazione dell'opera è collocabile nel periodo di attività dell'artista.
L'opera esemplifica la sensibilità preromantica di Fidanza, il quale, pur ispirandosi ai suoi maestri, Claude-Joseph Vernet e Lacroix de Marseille, riesce a reinterpretare le ambientazioni, privilegiando scenari al tramonto o alle prime luci dell'alba. L'uso della luce e il trattamento dei colori conferiscono alla scena un'atmosfera vibrante e malinconica.
Il dipinto, rintelato, presenta una pellicola pittorica con un cretto evidente ma stabile; gli esami ai raggi UV rivelano solo lievi ritocchi nel cielo e nel mare, attestando un buon stato di conservazione generale. L'opera è accompagnata da una lettera del prof. Giancarlo Sestieri, che ne attesta l'importanza come una tipica testimonianza della maniera fidanziana.