L'opera, un busto di Sant'Antonio Abate in terracotta, è attribuita a Francesco di Giorgio Martini e datata alla fine del XV secolo. Le dimensioni sono 47 x 45 x 29 cm.
Caratterizzato dalla tipica iconografia senese del Quattrocento, il busto presenta dettagli quali i baffi e la lunga barba biforcata. Il monaco indossa un saio legato in vita e una cocolla, simbolo del suo ordine monastico.
Nella mano destra, Sant'Antonio regge un libro, il Vangelo o un testo monastico, mentre con la sinistra impugna una campanella, attributo distintivo utilizzato per la questua. La resa psicologica del volto rivela un eremita segnato dal tempo, manifesto della maestria scultorea di Martini.
Il lotto si presenta in buono stato di conservazione, con normali usure legate al tempo e all'uso.