Opera di Francesco Carelli, Nummorum veterum Italiae: quos ipse collegit, et ordine geographico disposuit descriptio, pubblicata a Napoli nel 1812. Questo volume in formato in 2° è legato con, dello stesso autore, Numorum veterum Italiae descriptionem adnotationes, pubblicato nel 1834. L'opera è corredata da 200 tavole incise in rame, alcune delle quali presentano veline con monete manoscritte applicate. La carta di guardia è anch'essa manoscritta, evidenziando l'accuratezza e l'autenticità della presentazione.
L'opera manifesta lievi fioriture, ma presenta una legatura coeva in mezza pelle, con autore e titolo impressi in oro al dorso. Si segnala che la legatura risulta staccata dal corpo del libro e che sono presenti diversi restauri effettuati con scotch, portando a una condizione di conservazione non ottimale. I difetti menzionati nel volume ne influenzano la fruibilità, pur mantenendo il valore di un'opera rara e significativa nel campo della numismatica.