Pubblicato a Venezia nel 1588 presso Gio. Battista Uscio, 'Della fabrica del mondo' di Francesco Alunno rappresenta un'opera fondamentale nella storia della linguistica italiana. Questo ambizioso progetto mira a registrare le voci di autori eminenti come Dante, Petrarca e Boccaccio, articolandosi in dieci sezioni tematiche che trattano argomenti quali Dio, cielo, mondo e il concetto dell'uomo.
Alunno, utilizzando le sue fonti e giudizi, intende catalogare le voci capaci di illustrare l'intero scibile umano. L'opera include un vocabolario aggiuntivo del noto letterato Tommaso Porcacchi, curatore di una prestigiosa collana di autori greci. Presenta una marca tipografica al frontespizio e lievi fioriture marginali, risultando in un volume di formato in 2°.
Legato con il 'Vocabolario Nuovo del Porcacchi', la legatura del XVII secolo in pergamena conserva un ex libris di Fortunati Canali. Riconosciuto per la sua eccellenza, il lavoro di Alunno è considerato un testo di riferimento nella scienza linguistica.