Questo volume, stampato a Torino da G. Zavatta e Gi.D. Gajardo nel 1635 e successivamente reimpressa nel 1777 da Onorato Derossi, rappresenta una variazione del testo originale.
L’opera è contrassegnata da un frontespizio decorato con il grande stemma sabaudo e contiene due ritratti xilografici dell'autore, collocati rispettivamente al verso dell'occhietto e all'inizio dell'avviso al lettore. Il nostro esemplare è arricchito da un fascicolo inserito dopo la dedica, contenente la sezione "L'Autore a chi legge" e i sonetti di Alessandro Costanzia, Francesco Ascanio e Emanuele Santi.
Presenta legatura coeva in cartoncino rosa, sebbene il dorso risulti scolorito e con lievi mancanze. Questo esemplare si rivela interessante per gli studiosi e collezionisti di testi storici piemontesi.