Attribuito alla manifattura Frachetti e Minelli, scavezzo a pietra focaia di produzione bresciana, databile tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX. L’arma presenta canna in ferro a sezione tonda, con fianchi appiattiti nel primo tratto e volata strombata di sezione ellittica. La culatta è anellata con rilievo centrale e presenta intagli entro cornice floreale, con agemina in oro estesa anche al piatto del focone. Sul dorso della canna, sopra la camera di scoppio, è presente un trofeo d’armatura e un’armatura incisa, lievemente rilevata, entro baldacchino, anch’essa ageminata in oro. A seguire, un cartiglio e una bindella al dorso, con fregi intagliati alle estremità, parimenti ageminati. Residui di brunitura color blu permangono su parte della superficie della canna.
Il gruppo di sparo include batteria con lievi tracce di finitura e cane impostato secondo gusto francese, a “collo di cigno”, con cartella bombata recante la firma della manifattura “Frachetti e Minelli”. La meccanica risulta ben funzionante. La decorazione prosegue con delineature ai margini e piccoli fregi a foglie e rocaille, nonché intagli sul codolo con fregio ripreso all’inizio della bindella.
La cassa è in radica; è segnalata la presenza di un’astina probabilmente sostituita in epoca d’uso. È dotata di calcio pieghevole con pulsante di sblocco e gancio funzionanti; sul dorso al collo compaiono varie placche metalliche color argento sagomate e incise con motivi a rocaille e fiori. I fornimenti in ferro mostrano tracce di brunitura coerente con la canna. Sulla pala è presente il monogramma “P” sormontato da una corona comitale. La contropiastra include gancio da cintura; la bacchetta dispone di battipalla in corno e cavastracci, con resti di brunitura.