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<p>Prima, rara edizione dei commentari dell'opera dello Scoto. Interessante di quest'opera è soprattutto l'apparato iconografico utilizzato e in particolare l'impiego, al frontespizio, di una xilografia raffigurante un monaco inginocchiato e scrivente, Dio tra le nubi e la dicitura «Portio mea Domine sit in terra viventium». Tale raffigurazione comparirà successivamente in molte legature di Grolier. Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Santoro</span><em>, I libri illustrati milanesi del Rinascimento</em>, n. 110.<span style="font-variant: small-caps;"> Sander </span>7485.</p>