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<p>Una veduta classica del Battistero di Firenze, ripreso secondo i canoni fissati per le rappresentazioni fotografiche di monumenti cittadini, inquadrati nel loro contesto e animati da figure appositamente messe in posa oltre che da passanti, dei quali restano i cosiddetti 'fantasmi', a causa dei tempi di esposizione delle lastre al collodio che – come in questo caso – non permettevano ancora di fissare in istantanee il movimento. Noack giunse in Italia nella seconda metà degli anni Cinquanta (collaborando all'inizio, a Roma, con l'Istituto Archeologico tedesco) e, come vari altri fotografi venuti d'oltralpe, quali Sommer, Rive e altri), vi si stabilì, aprendo il proprio atelier a Genova nei primi anni Sessanta. Noto soprattutto per le sue riprese della riviera ligure degli anni Sessanta, ampliò il suo repertorio con vedute delle principali località italiane, soprattutto nel nord e nel centro della penisola.</p>