Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria d'Egitto 1876 - Bellagio 1944) e Tullio d'Albisola (Albisola 1899 - 1971) presentano nel 1932 l'opera "Parole in libertà futuriste, tattili-termiche olfattive", realizzata in lito-latta con dimensioni di cm 24x24. Questa edizione, prima dell'opera, è stampata su 15 fogli di metallo e comprende poesie e illustrazioni di Marinetti, completata da una legatura editoriale in metallo con dorso a cilindro.
L'opera si distingue per la sua innovativa combinazione di testi e materiali, riflettendo i principi del Futurismo e la volontà di rompere le convenzioni artistiche. Presenta un insieme di elementi tattili e olfattivi, invitando il fruitore a esperienze multisensoriali. Il design è caratterizzato da una struttura metallica, che conferisce durevolezza e un'estetica industriale.
Sotto il profilo del conservazione, l'opera appare complessivamente in buone condizioni, sebbene presenti alcune tracce di ossidazione e graffi. È da notare che la parte serigrafata mostra mancanze di colore. L'opera è limitata a 101 esemplari, di cui solamente 50 sono stati messi in commercio, conferendole un'importanza notevole nel contesto delle edizioni futuriste.
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