L'opera, attribuita a Filippo Teodoro Di Liagno (1589-1629), è un olio su tela dalle dimensioni di cm 50,5x60,5. Essa rappresenta una scena villereccia ambientata in una campagna romam di fantasia, con figure di contadini che danzano tra le rovine romane, mentre sullo sfondo si erge la Basilica di San Pietro.
L'illustrazione di questa scena si ricollega alle pratiche artistiche tardive del maestro, spesso comparate con quelle di Bartholomeus Breenbergh e altri artisti fiamminghi come Cornelis Poelenburch e Gottfried Wals. La composizione, caratterizzata da una cura dei dettagli e da una vivacità narrativa, ricorda opere simili conservate in collezioni prestigiose, come quelle della Galleria Palatina di Firenze.
L'opera si presenta in ottimo stato di conservazione, ulteriormente valorizzata dalla presenza della cornice originale. La provenienza è attestata come appartenente a una collezione privata di Roma.