Opera di Filippo Scòzzari, realizzata nel 1974, in tecnica mista di matita, china e retino su cartoncino, le cui dimensioni sono di 29 x 38,5 cm. Questa composizione, composta da dieci tavole originali, è stata pubblicata nel 1977 sulle pagine de Il Mago n. 62.
La narrazione si sviluppa attraverso toni grotteschi, elemento distintivo del giovane Scòzzari, il quale esplora e ricerca il proprio stile visivo, ispirandosi alle opere in bianco e nero di Magnus e ai volti caratteristici di Robert Crumb.
Ogni tavola presenta una lieve piega orizzontale. L'opera è firmata con lo pseudonimo Winslow Leech a pagina 1 e 8 e riporta la data di realizzazione.