Filippo Palizzi (Vasto, 1818 - Napoli, 1899), Cane e beccaccia. Dipinto a olio su tela, dimensioni 26x41 cm, datato “1859” in basso a sinistra. L’opera presenta la resa di un cane e di una beccaccia, impostati in una composizione che concentra l’attenzione sull’interazione tra i soggetti e sul loro profilo naturalistico. La presenza della dicitura in lingua inglese (“DOG AND WOODCOCK”) corrisponde alla medesima identificazione dell’immagine.
Dal punto di vista stilistico, la pittura si colloca nell’ambito della rappresentazione di soggetti faunistici, con particolare attenzione alla resa delle piume e delle masse corporee. La composizione è impostata con un taglio ravvicinato, valorizzando l’effetto di presenza degli animali. La firma e la data, leggibili secondo quanto riportato, costituiscono un elemento rilevante ai fini dell’attribuzione e della cronologia.
In base alla documentazione sullo stato di conservazione, il dipinto risulta “in prima tela” e alla visione diretta si indica un buono stato generale. L’analisi alla lampada di Wood segnala un restauro al centro della composizione, in corrispondenza della pancia della beccaccia, nonché un ulteriore intervento nell’ala superiore del medesimo volatile. Non sono riportati ulteriori elementi di corredo, quali timbri o note di provenienza.
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