Il presente tetradramma postumo è attribuibile a Filippo II di Macedonia, emesso tra il 323 e il 315 a.C. presso la zecca di Amphipolis. Il conio presenta sul dritto la testa di Zeus laureato indirizzata verso destra, mentre il rovescio raffigura un cavaliere, anch'esso rivolto verso destra, che regge un lungo ramo di palma. Questo esemplare pesa 14,28 grammi.
L'iconografia e la qualità del conio sono indicative dell'arte numismatica dell'epoca macedone, testimoniando l'importanza di Filippo II nel contesto storico e culturale. L'opera presenta anche usurazioni tipiche del periodo, con una patina ben conservata che evidenzia la storia di circolazione e utilizzo della moneta nel tempo.
La moneta è stata sottoposta a test di autenticità, con apprezzabile patina e presentando gli usuali segni di conio. Il suo stato di conservazione è classificabile come BB, come indicato nel catalogo Le Rider.
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