L'opera, attribuita a Filippo De Pisis (Ferrara 1896 - Milano 1956), è un taccuino datato tra il 1932 e il 1935, realizzato in matita e china su carta, con dimensioni di cm 11,5x14. Composto da 49 fogli di cui 26 staccati e 23 attaccati, presenta una copertina e contiene alcuni disegni firmati dall'artista.
Esteticamente, l'opera riflette lo stile distintivo di De Pisis, improntato a una lirica rappresentazione della realtà e a un'interpretazione suggestiva degli oggetti. Ogni pagina offre uno spaccato della sua sensibilità artistica, sfumando tra il reale e l'immaginario. L'opera è accertata dalla certificazione di autenticità dell'Associazione per Filippo De Pisis di Milano, registrata con il numero 06055.
Lo stato di conservazione è buono, con un lieve ingiallimento della carta, segno dell'età del materiale. Tale condizione non compromette la fruibilità né la bellezza dei disegni, fornendo invece un interessante valore storico e documentale al taccuino.
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Pandolfini
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