Opera del gesuita Filippo Buonanni, risalente al 1699, presentata in due tomi formato in 2°. Edizione originale rara, stampata a Roma da Domenico Antonio Ercoli.
I tomi contengono una vignetta calcografica al primo frontespizio, una raffinata antiporta figurata allegorica nel primo tomo, nonché numerose tavole incise in rame. Le iniziali e i finalini presentano ornamenti incisi, contribuendo alla bellezza estetica dell'opera.
Lo stato di conservazione rivela leggera brunitura e rare, lievi fioriture, con alcuni leggeri aloni. È stato effettuato un restauro al margine superiore di pagina 245 nel primo volume. Le legature coeve sono in pergamena con titolo manoscritto al dorso, ma presentano alcune lacune ai dorsi e alle cerniere, risultando in piatti allentati. Su entrambi i frontespizi sono visibili un timbro moderno di appartenenza e tracce di annotazioni manoscritte.