Opera pubblicata a Roma da Domenico Antonio Ercole nel 1699, composta da due volumi in formato in-2°. L'opera presenta una vignetta calcografica al frontespizio e numerose tavole calcografiche, tra le quali diverse sono ripiegate. Le iniziali e i finalini sono incisi e ornati con cura artistica.
Il secondo volume presenta un'assenza di antiporta, accompagnato da lievi fioriture e un piccolo strappo senza perdita all'ultima carta del primo tomo. Si nota una leggera brunitura generale. Le legature sono in pergamena, con autore e titolo incisi in oro all'interno di un tassello rosso sul dorso. Sono evidenti alcuni difetti minori.
È presente un timbro di appartenenza sul frontespizio, che attesta la storia bibliografica dell'opera.