Figura raffigurante Jambha, impostata su doppio fiore di loto, realizzata in bronzo dorato con tracce di monocromia. La scultura, attribuibile all’area tibetana e databile tra XIX e XX secolo, presenta dimensioni complessive di alt. cm 9. L’impianto iconografico è costruito su un basamento a doppia corolla di loto, elemento che sostiene la figura principale e ne definisce la lettura scultorea.
Dal punto di vista stilistico, l’opera evidenzia una resa plastica coerente con la modellazione in metallo: la superficie dorata conserva un aspetto uniforme nella maggior parte delle aree, con presenza di naturale usura e micro-difetti superficiali. In corrispondenza della doratura si rilevano leggere abrasioni localizzate, tracce di sfregamento e fenomeni di ossidazione compatibili con l’invecchiamento dell’intervento di finitura. Sono inoltre visibili le caratteristiche proprie della fusione, tra cui piccole porosità e segni di lavorazione.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, la condizione generale è indicata come buona: non sono osservate fratture, rotture evidenti o distacchi strutturali. Non risultano segni di restauri successivi o riparazioni riconoscibili. Il fondello appare presente e integro (base plate integra), contribuendo alla stabilità complessiva dell’oggetto.
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Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
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