Opera di Giovanni Battista Ferroni, datata 1670. Presentata in formato in 4°, include un occhietto e un'antiporta incisa in rame, accompagnata da sei tavole incise in legno contenenti un totale di settantadue cimieri, oltre a numerosi stemmi disseminati nel testo.
Il volume mostra significativi segni di usura, con restauri visibili all'occhietto e all'antiporta. Sono presenti lievi fioriture marginali e ultime carte che risultano allentate; la legatura, coeva in pergamena, porta il titolo manoscritto al dorso. Si segnala che la legatura è parzialmente staccata dal corpo del libro, evidenziando lievi difetti strutturali.