L'opera "Note di epigrafia cirenaica" di Silvio Ferri, pubblicata a Roma nel 1929, si compone di un totale di 19 pagine (pp. 381 - 400) e include una carta grande ripiegata. Il volume, rilegato in brossura, presenta un buono stato di conservazione e si configura come un esempio significativo della ricerca epigrafica del tempo.
La trattazione di Ferri si distingue per la sua attenzione ai reperti epigrafici cirenaici, offrendo un contributo fondamentale alla comprensione della storia e della cultura della Libia antica. A livello stilistico, il testo si presenta ricco di dettagli e ben documentato, rappresentando un importante strumento di studio per storici e archeologi.
Il volume vanta una rarità sul mercato, contribuendo a consolidare il suo valore nel campo della bibliografia specializzata. Non presenta timbri o annotazioni significative e si trova privo di riserve, rendendolo accessibile per studiosi e collezionisti.