Poesia autografa firmata di Ferdinando Russo, datata 1910, misura 200 x 210 mm. Si presenta come un sonetto a rime alterne (ABAB ABAB CDE CDE), in cui l'autore esprime una forte invettiva contro l'inutilità della politica, celebrando al contempo la grandezza dell'Arte. Insieme alla poesia, è incluso un articolo firmato dallo stesso Russo, intitolato 'Divagazione di stagione', che consiste in 22 pagine numerate, in formato verticale 330 x 120 mm. Questo formato era caratteristico della stampa giornalistica dell'inizio del Novecento.
L'opera cattura in modo eloquente la sintesi della grande stagione musicale partenopea, menzionando compositori come Puccini e la figura del tenore De Lucia. Lo stato di conservazione dell'autografo è buono, con la firma originale di Russo che ne attesta l'autenticità. L'opera si distingue per la sua importanza storica e culturale, offrendo uno spaccato dell'arte e della letteratura del periodo.