Napoli, Raimondi, 1754. Prima edizione di questo significativo saggio redatto da Ferdinando Galiani con la collaborazione di Bartolomeo Intieri. L'opera, un in-4° di 84 pagine, è dotata di una vignetta incisa su rame a pagina uno e include sette tavole ripiegate che illustrano vari dispositivi per la conservazione e lavorazione del grano, tra cui un innovativo tipo di stufa progettato da Intieri.
Il testo si compone di un'introduzione e di quattro capitoli, nei quali Galiani esprime soddisfazione per le migliorate condizioni di vita e lo sviluppo di arti e commercio, segue un'analisi dei metodi per conservare il grano, l'uso del fuoco per la preservazione del raccolto, nonché sperimentazioni effettuate in varie località. Significativa è anche la descrizione delle innovazioni tecniche a supporto dell'agricoltura, tra cui il perfezionamento attribuito all'Intieri del palorcio, attrezzo utilizzato per il trasporto di carichi.
Il volume è conservato in legatura coeva in piena pelle bazzana, caratterizzata da titolo in oro al dorso e tagli colorati. Presenta segni di usura, con alcune mancanze della legatura, escluso il marchio tipografico al frontespizio, che ne attesta l'autenticità.