Roma, dalle stampe del Cannetti, 1795. In-4°, legatura moderna in tela; pp. 55, [1], [10] c. di tavole ripiegate. Questo esemplare presenta un frontespizio decorato con lo stemma calcografico alle armi del dedicatario, accompagnato da una grande illustrazione calcografica che precede l'inizio del testo. Essa raffigura un putto intento a scrivere il nome del teatro sulla base di un leone capitolino, con il Campidoglio presente sullo sfondo.
L'opera include nove tavole fuori testo incise da Alessandro Angeletti e Tommaso Piroli, il cui lavoro di incisione si basa sui disegni dell'autore, Felice Giorgi. Questa edizione originale, molto rara, rappresenta un'importante testimonianza storico-architettonica sul teatro di Tor di Nona, che, prima della sua distruzione nel 1889, fu il maggiore teatro pubblico di Roma.
Il teatro, un capolavoro architettonico del tardo Settecento romano, fu ricostruito da Giorgi dopo l'incendio del 1781 che distrusse la precedente struttura progettata da Domenico Gregorini. Il teatro di Tor di Nona ospitò le prime rappresentazioni di numerose opere di illustri compositori come Rossini, Mercadante, Donizetti e Verdi. L'esemplare presenta un leggero ripristino ai bordi, ma risulta nel complesso in ottime condizioni.