Attribuito a Felice Boselli (1650–1732), il dipinto raffigura una natura morta con selvaggina e frutta su piano ligneo. L’opera, eseguita a olio su tela, misura 50 x 64 cm e presenta una datazione non ulteriormente specificata nei dati disponibili. La scena è ambientata entro un fondo scuro che valorizza la resa delle masse attraverso un’illuminazione radente, impostata per creare contrasti chiaroscurali.
In primo piano sono rappresentati due volatili da caccia, resi con particolare attenzione alla disposizione delle membra e alla descrizione delle piume, collocati in andamento diagonale. Accanto compare un uccello di dimensioni minori, indicato come verosimilmente una pernice, caratterizzato da una modulazione cromatica più vivace del piumaggio. Sul retro, leggermente arretrato rispetto al piano principale, si distinguono un recipiente metallico o ceramico con agrumi muniti di foglie, affiancato da una brocca e da una candela, elementi che articolano la composizione attraverso differenze di forma e materia.
La costruzione dell’immagine appare orientata alla verità visiva degli oggetti, con accentuata sensibilità naturalistica nella resa delle superfici, dalle componenti animali fino alle scorze degli agrumi e ai riflessi sul recipiente. È menzionata la presenza di una cornice del XX secolo. Relativamente allo stato di conservazione, nei dati del lotto l’opera risulta venduta; non sono fornite ulteriori indicazioni su firma, iscrizioni o condizioni specifiche.