Attribuito a Federico Commandino, “Degli elementi d’Euclide libri quindici. Con gli scholii antichi”, edizione datata 1619. Il volume è indicato in 2°, con luogo di stampa Pesaro e stampatore “Flaminio Concordia”. Il frontespizio presenta una cornice decorativa entro la quale sono raffigurate le armi del dedicatario; l’impaginato comprende capilettera ornati e numerose figure geometriche inserite nel testo. Al colophon è presente una grande marca tipografica. La descrizione bibliografica richiama Riccardi (I, 364), segnalando la traduzione del Commandino come una delle più pregiate, e rimanda a Gamba 1916 e Graesse II, 513.
Sul piano iconografico e tipografico l’opera risulta caratterizzata da un apparato visivo funzionale alla trattazione: riproduzioni e diagrammi geometrici nel corpo del testo e apparato ornamentale al frontespizio. Le condizioni conservative riportate includono restauri al frontespizio e ad alcune carte, nonché bruniture e la presenza di qualche macchia. La legatura è indicata come moderna in cartonato. La presenza di elementi decorativi e la complessità della composizione tipografica sono coerenti con una stampa scientifica d’impostazione umanistica.