Falso De Sperati, Provenienze napoletane: lettera spedita da Chieti per S. Antimo, datata 1861. Il documento risulta affrancato tramite un francobollo da 2 gr azzurro, identificato come esemplare n. 20, applicato sulla corrispondenza. La descrizione originale inquadra l’esemplare come un caso di falsificazione attribuito a De Sperati, con riferimento a una metodologia di riproduzione che, secondo quanto riportato, avrebbe comportato la rimozione del disegno originario e la successiva ricostruzione dell’effigie, con orientamento risultante capovolto. È inoltre menzionato un certificato Caffaz, descritto come dettagliato.
L’opera si presenta quindi quale documento postale d’epoca con affrancatura specifica, utile per lo studio delle caratteristiche tecniche e dell’identificazione filatelica. La valutazione qualitativa è indicata nella scheda come “A+” e viene associata alla capacità del falsario, come riportato, di ottenere un risultato in grado di generare un’impressione visiva coerente con l’elemento raffigurato, pur con l’elemento distintivo della rotazione dell’effigie. Per quanto concerne lo stato di conservazione, la scheda riporta la dicitura “VENDUTO” senza ulteriori dettagli aggiuntivi sul supporto cartaceo, sulla presenza di annotazioni o su eventuali interventi.