Realizzato nel 1961, questo facsimile della Bibbia di Borso d'Este rappresenta un capolavoro della miniatura, la cui creazione risale tra il 1455 e il 1461 per il Duca di Ferrara, Borso d'Este. I miniatori Taddeo Crivelli e Franco dei Russi hanno contribuito a un'opera che segna il passaggio verso un linguaggio rinascimentale, caratteristiche della bellezza visiva distante dai modelli tardogotici.
L'opera si sviluppa in due volumi, presentando dimensioni di 410 x 300 mm e contenente tavole in nero e a colori, queste ultime protette da velina. La legatura editoriale è in pelle rossa, decorata con borchie in argento dorato raffiguranti gli emblemi degli Estensi. I dorsi sono a nervi, adornati da fregi e titoli in oro, con sguardie in seta e taglio di testa dorato. L'opera è custodita in custodie originali e porta l'ex libris di Gilberto Bellastrada.
In ottimo stato di conservazione, questo volume è un documento straordinario della tradizione artistica rinascimentale, testimoniando l'evoluzione della miniatura in un'epoca di grande fermento culturale.