Attribuito a Fabrizio Plessi, il dipinto "Paesaggio artificiale" è un'opera realizzata nel 1965, composta da un trittico, mediante tecnica ad olio su tela. Le dimensioni complessive dell'opera, una volta assemblata, sono pari a cm 122 x 183.
Esteticamente, l'opera si distingue per la sua complessità visiva e l'uso audace del colore, elementi tipici del linguaggio artistico di Plessi, che invita alla riflessione sulla natura e la sua percezione in un contesto artificiale. La scelta di assemblare le tele in un trittico arricchisce l'esperienza visiva, offrendo una dimensione narrativa.
L'opera presenta evidenti segni di autenticità, con firmatario e data riportati in basso a sinistra di un elemento, e al verso di un altro, riportanti entrambi "Plessi 65". Sul telaio, si trova il titolo "Paesaggio artificiale" e un'etichetta che rimanda alla mostra "Il punto sull'arte giovane". Attualmente, l'opera è catalogata come invenduta.
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