Opera di Georg Fabricius, intitolata Roma Antiquitatum libri duo, congiunta ad Antiquitatum libri III e Itinerum Lib I, pubblicata a Basilea da Oporinus nel 1587. Il volume, di formato ottavo (155 x 95 mm), è composto da tre sezioni, per un totale di 623 pagine, con tre frontespizi e iniziali ornate incise in legno.
L'autore, figura di spicco dell'umanesimo, ha apportato contributi fondamentali allo studio delle antichità romane, enfatizzando l'importanza delle epigrafi accanto ai manoscritti. Questa opera testimonia la sua influenza nel riconoscere il valore dei reperti archeologici, stabilendo un collegamento tra i resti della città antica e la letteratura classica.
Il volume presenta legatura coeva in piena pergamena, con dorso liscio e tagli blu. Si segnala la presenza di un'antica firma al frontespizio e lievi arrossature, condizione generale buona. Citato in Cicognara 3711; Rossetti G-475.
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