Attribuita all’orafo F. S., la caffettiera in argento presenta datazione e ambito territoriale riconducibili a Roma, Stato Pontificio, primo quarto del XIX secolo. La misura complessiva è h. 34 cm; il peso è indicato in 809 g. Il manufatto è caratterizzato da corpo piriforme impostato su base circolare traforata, con architettura decorativa ottenuta tramite elementi di taglio e smontatura geometrica. La morfologia funzionale comprende un beccuccio sagomato con mascherone e terminale zoomorfo, elemento che accentua l’aspetto ornamentale del versamento.
Il manico è realizzato a voluta e culmina in una sezione in legno, mentre la presa del coperchio assume foggia di pigna, riprendendo un motivo naturalistico frequentemente impiegato nella cofanatura e nelle terminazioni di accessori da tavola. La conformazione delle parti metalliche è completata dalla presenza di marchi di occupazione francese, in uso dal 1811 al 1815, informazione rilevante per l’inquadramento cronologico del pezzo. L’oggetto è catalogato con stato “venduto” e non risultano ulteriori indicazioni specifiche su firma, timbri o provenienza oltre a quanto riportato.
Nell’insieme, la caffettiera denota una costruzione orientata all’uso quotidiano e alla resa ornamentale, con equilibrio tra superfici modellate e partizioni decorative, in particolare nei terminali zoomorfi e nella resa a trafori della base.