Attribuito a F. Rosati, ricevitore telegrafico scrivente, Milano, databile tra XIX e XX secolo. L’oggetto appartiene alla categoria degli apparati di ricezione per telegrafia, con funzione di trascrizione dei segnali mediante meccanismo di scrittura. L’insieme è presentato come apparecchiatura tecnica di produzione italiana, con indicazione di autore e provenienza geografica (Milano) nel titolo di lotto.
Dal punto di vista costruttivo, il ricevitore scrivente si caratterizza per la presenza di componenti meccanici ed elettromeccanici deputati all’interpretazione dei segnali e alla produzione di tracce scritte. L’assetto complessivo è quello tipico delle strumentazioni telegrafiche dell’epoca, concepite per l’uso in ambito di comunicazione a distanza e per operazioni di ricezione. La dicitura “scrivente” implica l’esecuzione automatizzata della registrazione, distinguendolo dai soli sistemi di segnalazione acustica o luminosa.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, nel lotto è indicato “venduto”; ulteriori dettagli su firma, marcature specifiche, timbri e caratteristiche dimensionali non risultano forniti nei dati disponibili. Informazioni aggiuntive su materiali, finiture e condizioni d’uso non sono incluse nella documentazione trasmessa.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia