Ex voto italiano in argento, riferito a Napoli e datato 1835-1863. La lamina presenta dimensioni di 18,5 x 16 cm in altezza per larghezza e un peso di 105 g. La decorazione rientra nell’ambito dei manufatti di devozione di carattere popolare, tradizionalmente associati a richieste di intercessione e a memorie di grazie ricevute.
La composizione è impostata su un volto centrale, interpretabile come figura del richiedente o del miracolato. La tradizione iconografica delle tavolette votive prevede la divisione dello spazio in una parte dedicata alla divinità e in una parte relativa all’evento miracoloso; in questo esemplare sono riportate le sigle votive “V.F. - G.A.”, riconducibili a “Voto Fatto - Grazia Avuta”. La presenza di tali indicazioni sottolinea il carattere documentario della testimonianza devozionale.
L’opera è in argento 833/1000, punzonato con marchio in uso alla corporazione degli orefici di Napoli per l’argento al titolo 833/1000 (10 once). È inoltre indicato l’assaggiatore Gennaro Mannara (1835-1863). Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con usure e difetti compatibili con l’uso nel tempo. È citata una documentazione bibliografica in Elio e Corrado Catello, Argenti napoletani dal XVI al XIX secolo, 1973, pp. 108-116.
Generato con Artness AI
Bibliografia
Rif. Elio e Corrado Catello, Argenti napoletani dal XVI al XIX secolo, 1973, p. 108-116.