Lotto 194. Manufatto di area devozionale: ex-voto in argento, databile Napoli tra 1832–1835 e 1872. Il pezzo presenta una raffigurazione di bambino, riconducibile all’iconografia legata a richieste di grazia e guarigione, in coerenza con la tradizione delle tavolette votive. Le dimensioni indicate sono altezza 15 cm, larghezza 11 cm, profondità non specificata, con peso complessivo di 70 g.
Il manufatto è realizzato in argento 833/1000, con punzonatura relativa ai titoli d’argento al 833/1000 (10 once). È inoltre indicata la presenza del marchio in uso alla corporazione degli orefici di Napoli e l’assaggiatore Paolo De Blasio (1832–1835). L’impianto compositivo, descritto come tipico della tradizione delle tavolette votive, prevede una partizione tra spazio dedicato alla sfera devozionale e la parte figurativa relativa al miracolo o alla grazia, con rimandi a formule votive. Sotto la raffigurazione risultano riportate le lettere V.F. – G.A. ("Voto Fatto – Grazia Avuta").
Stato di conservazione: buono, con normali usure e difetti commisurati all’uso nel tempo. Il lotto include riferimento bibliografico: Elio e Corrado Catello, Argenti napoletani dal XVI al XIX secolo, 1973, pp. 108–116.
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Bibliografia
Rif. Elio e Corrado Catello, Argenti napoletani dal XVI al XIX secolo, 1973, p. 108-116.