Attribuito a Ettore Sordini (Milano, 1934 - Fossombrone, 2012), questo lavoro, datato 1959, è realizzato con la tecnica dell'olio e grafite su tela, presentando dimensioni di cm 100 x 80.
L'opera si distingue per la sua composizione astratta, tipica delle ricerche estetiche degli anni '50, in cui l'artista esplora le possibilità espressive della materia e della forma. Le sfumature e i tratti grafici dialogano in un'interazione dinamica, conferendo profondità e movimento all'intera superficie.
Il dipinto, firmato al verso 'Sordini, 1959', è accompagnato da un'autentica attestante la provenienza presso l'Archivio Ettore Sordini. Lo stato di conservazione è generalmente buono e non presenta rilevanti segni di usura. L'opera è attualmente catalogata come assoggettata al Diritto di Seguito.