Opera attribuita a Ermogene di Tarso, 'In Aphthonii Progymnasmata commentarii innominati autoris', pubblicata a Venezia da Aldo Manuzio nel 1509. Si tratta della rara seconda parte dei 'Rhetores greci', impreziosita da una dedica all'umanista greco Marco Musuro. Il volume si presenta in formato in quarto, contenente 417 pagine più 3, corredato da un frontespizio early aldino.
L'opera è legata all'edizione del 1513, completando così la silloge e includendo molte opere in 'editio princeps'. Esteticamente, il volume rivela segni di usura e antiche indicazioni di possesso, con un delicato restauro. La legatura coeva, di area tedesca, è realizzata in pelle di scrofa impressa a secco, presentando fermagli metallici e difetti, in un contesto di storia editoriale recente segnata da eventi avversi.
Il volume mostra segni distintivi di antiche biblioteche, come dimostrano i timbri e le note manoscritte all'interno, che attestano possedimenti di lettori tedeschi nel XVI secolo. Nonostante le imperfezioni, l'opera rimane un'importante testimonianza della tradizione umanistica e della tipografia rinascimentale.