Ercole Barovier (1889–1974), Vaso della serie Barbarico. Oggetto in vetro, realizzato con la tecnica della colorazione a caldo su “tessuto vitreo”, con impiego di lavorazioni che determinano una superficie opaca e scabra. Le dimensioni, come da documentazione di lotto, sono pari a cm 28 × 20 × 12. La descrizione tecnica del pezzo richiama una resa materica adatta a forme di impronta arcaica e a connotazioni zoomorfe. La datazione indicata nei dati è “Barovier & Toso, 1951”.
Esteticamente il vaso si presenta come un manufatto decorativo dal carattere materico e non riflettente, valorizzato dalla texture del tessuto vitreo e dalla conformazione caratteristica della serie. È presente una firma incisa a punta “Barovier e Toso Murano”, elemento identificativo coerente con la produzione dell’area di Murano. Risulta inoltre documentata la presenza di un’etichetta del produttore, utile a contestualizzare l’origine del manufatto.
In merito allo stato di conservazione, il lotto riporta condizioni vintage molto buone, con minimi segni del tempo sulla superficie. È citata la seguente bibliografia: Attilia Dorigato (a cura di), Ercole Barovier 1889–1974. Vetraio muranese, Marsilio Editori, 1989, pp. 92, 93, tav. 82. La documentazione di lotto include indicazione di invenduto.
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Bibliografia
Attilia Dorigato (a cura di), Ercole Barovier 1889-1974. Vetraio muranese, Marsilio Editori, 1989, pp. 92, 93, tav. 82.
Incanto
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