Ercole Barovier, Conchiglia in vetro soffiato. Oggetto decorativo in vetro, realizzato con tecnica di soffiatura di grosso spessore, caratterizzato da lobi molto pronunciati che definiscono la morfologia tipica di un’esemplare naturale. La superficie presenta una finitura lievemente iridata, con riflessi ottici variabili in relazione all’incidenza della luce. Le dimensioni complessive misurano cm 13 × 21 × 22. La datazione proposta in scheda è circa 1942.
Sul piano stilistico, la forma trae ispirazione dall’oggetto naturalistico, reinterpretato mediante volumi strutturati e profili netti, pur mantenendo una resa complessiva di morbidezza tramite la continuità delle superfici vetrificate. La presenza di variazioni cromatiche superficiali, con effetto iridescente, rafforza l’aspetto scultoreo e conferisce all’oggetto una percezione luminosa. La descrizione originaria riporta inoltre il riferimento “Barovier & Toso, 1942 ca.”, coerente con la tradizione muranese legata alla produzione artistica di inizio Novecento.
Lo stato di conservazione è indicato come “condizioni vintage molto buone”, con minimi segni del tempo sulla superficie. È presente riferimento bibliografico ad Attilia Dorigato (a cura di), Ercole Barovier, 1889–1974. Vetraio muranese, Marsilio Editori, 1989, p. 78, tav. 68. Eventuali indicazioni di firma o timbri non sono specificate nei dati forniti.
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Bibliografia
Attilia Dorigato (a cura di), Ercole Barovier, 1889- 1974. Vetraio muranese, Marsilio Editori, 1989, p. 78, tav. 68.
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